La poesia come dialogo: Sylvia Pallaracci & Enzo Moretti


 

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*
non chiamavi più le cose col loro nome
e io sentii la solitudine riempirmi come una casa
che va a fuoco

ingoiai tutta intera l’aria
mancata ai polmoni
il pavimento s’afflosciò contro la testa
perduta nella parte più lontana di te

un suicidio l’amore
mi riportò in vita col rumore del rossetto
rifiatato dal tuo sguardo

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Prospettive. I fotografi che hanno fatto la storia della fotografia: Omaggio di parole a Franco Fontana


“Il colore è una sensazione fisiologica, è un’interpretazione psicologica emozionale della realtà.” Franco Fontana

Quello che dice spesso Fontana è quello di essere se stessi e di non imitare nessuno. Però sia chiara una cosa: la fotografia, come la scrittura, è una cosa che si ha dentro, da sempre. Non s’impara e non si acquisisce col tempo: ecco perché i miei sono più corsi di vita che di pratica fotografica.

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L’ESPERIENZA DELLA MERAVIGLIA – di Bizzarro Bazar


Il mondo perirà per carenza non di meraviglie, ma di meraviglia.
(John B. S. Haldane)

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Il bambino guarda le stelle, di notte, e la sua angoscia di fronte all’enormità del mondo (prima esperienza del sublime) si accompagna di uno sconcerto, se non di vera e propria rabbia, nei confronti degli adulti: le stesse persone che gli hanno insegnato che quei puntini luminosi sono pianeti, stelle, galassie incommensurabilmente distanti fra loro, conducono la propria vita come se la cosa non li turbasse affatto. Come possono dormire la notte? Come possono incaponirsi su cosa sia appropriato indossare la domenica a messa, quando è chiaro agli occhi del bambino che viviamo in un immenso paradosso? In un cosmo che, razionalmente, non dovrebbe esistere?

Usi la parola “fantastico” per descrivere un maledetto sadwich da Wendy’s. Cosa succederà il giorno del tuo matrimonio, o quando nascerà il tuo primo figlio? Come lo descriverai? Hai già sprecato “fantastico” per un sandwich del cazzo.
(Louis C.K.)

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Fuori menù 13: Torino e i suoi mille volti


Vorrei in qualche modo invitarvi a visitare con le nostre parole una città interessante sotto molti punti di vista, la città in questione lo avrete capito dal titolo: Torino.

Quarto comune italiano per popolazione ed è (o era visto la crisi che sta mangiando pian piano l’italia intera) il terzo complesso economico-produttivo del Paese. Capitale del Ducato di Savoia dal 1563, del Regno di Sicilia dal 1713 al 1720, del Regno di Sardegna dal 1720 al 1861 e, quindi, del Regno d’Italia dal 1861 al 1865.
Uno dei maggiori poli universitari, artistici, turistici, culturali e scientifici dello Stato. Sede nel 2006 dei XX Giochi olimpici invernali, fulcro dell’industria automobilistica italiana, importante centro dell’editoria (grazie all’annuale evento che si tiene al Lingotto – Fiera del libro), del sistema bancario ed assicurativo, delle telecomunicazioni, del cinema, della pubblicità, dell’enogastronomia, del design e dello sport.

Ph Emanuela Trossero

Ph Emanuela Trossero

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Un amore troppo grande e troppo prezioso. – Recensione de Il grande Gatsby di Patrizia Calcagno


Locandina Il Grande Gatsby

Il film, nonostante aspettative smorzate da tiepidi commenti riguardo a scene non particolarmente entusiasmanti, è riuscito, a mio avviso, ad emergere battendo acerbe conclusioni sulla sua riuscita. La trama, sostenuta da effetti speciali non invasivi e piacevoli (p.es. i fiocchi di neve iniziali o le lettere evanescenti sullo schermo), impreziosita da sfarzi e scintillii ed inebriata da calici colmi di champagne, si lascia scardinare leggiadramente su parole profonde della voce narrante. Probabilmente non è un caso che le scene, ben contornate da dettagli minuziosi nei momenti opportuni, siano state costruite non altrimenti per dare valore e peso alle frasi che accompagnavano le azioni dei protagonisti. Sebbene il film non abbia richiesto attenzione profonda nella comprensione, ha saputo regalare qualche ora di evasione “riflessiva” su quanto le persone possano dedicare una vita intera ad una persona e quanto, d’altra parte, non sia minimamente compreso e magari sminuito, senza alcun rispetto nei confronti dell’altro. Continua a leggere