La visione attraverso il pensiero


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Nella splendida cornice del CAD, Creativity Art Design di Palazzo Salluzzo, è possibile visitare la mostra “La visione attraverso il pensiero”, curata e promossa da Loredana Trestin per Divulgarti.

Una visione quantistica che frammenta le differenti visioni degli artisti presenti particellarizzando la concezione visiva in un’insieme di immagini che passano dalla fotografia all’illustrazione, dall’astratto all’antimaterico, fino a concludersi con lo scultoreo. Le tre teste di donna proposte da Carola Castagna colpiscono l’attezione per l’espressività del loro volto e la delicatezza dei lineamenti. Guardarle ci permette quasi di sentire la loro voce e di capire dai loro copricapi la diversa estrazione. Un inno questo, che rimanda a future integrazioni, in un messaggio di auspicio verso un futuro sempre più comunitario. Seguono i disegni di Elisa De Cesari, giovane illustratrice dal tratto quasi fiabesco, che ricrea raccontandola la storia del mondo, l’emozione del ricordo che passa attraverso l’archivio storiografico della rievocazione che si trasforma in commozione per coloro che la guardano. Uno spazio è dedicato alla fotografia con la spendida opera di Pierangela Aquilina. Un cielo creato a frame successivi, dalle diverse gradazioni di blu a cui si contrappongono i colori caldi di Maria Isopo. Un’ opera quasi rorschachiana la sua che pone al centro del la sua opera l’immagine della sezione di un vulcano. Una particellizzazione del fuoco che esplode in una frammentazione di rosso. Una commistione di grafica e scientificità che punta all’immedesimazione diretta dell’opera.

Con Elena Mazzone ritorniamo nella grafica dell’arte con tre visi di donne. Che rappresentano uno stato d’animo figurativo composto da una base astratta su cui viene disegnato successivamente il viso femminile, solitario, trasognante, ma mai banale.

Chiara Monaco gioca con due opere esposte che appaiono simili nella forma ma diverse nella sostanza. Due dipinti che uniscono l’astratto al geometrico. Una dualità tra terra e cielo. La forza terrena che è alla base dell’opera e l’astrazione verso l’alto che compone una serie di forme quasi acquose in cui perdersi.

Le tele di Alberto Mussi si concretizzano con pennellate ricche di colore, che si muovono attraverso una vera e propria esplosione di tinte proprie dell’espressionismo astratto. Un mondo interiore, che si ricrea in un viaggio personalissimo ed elaborabile attraverso la nostra intimità.

Le quattro opere di Giacomo Ponzi ci permettono di osservare uno sketch multicolore che dà vita a immagini e figure che colpiscono per l’immediatezza e la cura della rappresentazione. Ultima artista non per ordine d’importanza è Giulia Previtali, che con la sua opera vuole ridefinire, mostrandoli, i confini della memoria. I materiali sono di diversa forma e consistenza. Una carta fatta a mano che s’intrreccia alla tela con un filo è la rappresentazione dell’unione di più elementi che si sovrappongono l’uno sull’altro, come una serie di esperienze che una volta vissute continuano a rimanere nella nostra mente.

Dott. Christian Humouda

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