Brontis Jodorowsky, un dialogo tra Teatro e Cinema


Il théatron, in greco antico è una parola che indica lo “spettacolo”. Il teatro è sempre stata una rappresentazione a beneficio del pubblico, un’opera visiva scagliata contro gli spettatori. È di solito il prodotto di una fusione di Arti, la cui più importante è sicuramente la recitazione, pratica che spinta agli estremi diveniva addirittura sacra presso molte culture.

Il cinema ha poi catturato quell’arte e l’ha posizionata sotto una cinepresa, in modo da immortalare e rivedere l’atto ogni qualvolta il pubblico ne avesse sentito il bisogno. Purtroppo questo ha anche favorito la produzione di materiale scadente, che ha aiutato l’avvento di attori e registi egocentrici e narcisisti, che hanno sfruttato il cinema per crearsi un’immagine commerciale.

Molti sono gli attori che hanno preferito sviluppare una carriera teatrale seria per accrescere la propria arte recitativa e poi si sono successivamente avvicinati al cinema. Brontis Jodorowsky ha eseguito un’orbita più o meno simile come vedremo dalla seguente intervista.

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Un “Viaggio Essenziale” con Alejandro Jodorowsky


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Nel 2010, da un’idea di Giovanni Picozza, la casa editrice Spazio Interiore ha iniziato il proprio percorso. Negli ultimi anni l’editore si è fatto notare per i testi di non trascurabile valore in campo spirituale.
Nel Maggio 2014 è stato pubblicato, presso quest’ultimo, un interessantissimo “poema psicomagico” di Alejandro Jodorowsky, l’artista cileno noto soprattutto in campo cinematografico e letterario.

Il breve poema composto da 12 essenziali poesie è intitolato “Viaggio Essenziale”. Lo stesso traduttore, Andrea Colamedici, ci fa notare che la parola “viaggio” appare una sola volta nell’intero poema e si trova a dover fare i conti con “mille abissi”.
La prefazione è affidata ad Antonio Bertoli e ci permetterà di leggere l’opera nel modo corretto, ricordandoci i trascorsi e la filosofia poetica di Jodorowsky. La parola chiave è “poesofia”, ovvero, la fusione di un pensiero ispirato con un pensiero ragionato: il singolo che diviene universale nel momento dell’atto poetico.

L’Atto Poetico è stato tenuto sempre in grandissima considerazione da Jodorowsky, infatti la prima sezione delle interviste di Gilles Farcet che costituiscono la prima parte di “Psicomagia – una terapia panica” (edito in italia da Feltrinelli e che riassume l’intero pensiero di Jodorowsky rispetto a questo argomento) si concentra proprio su questo concetto: “la poesia è azione” afferma Jodorowsky citando il futurista Marinetti, non un insieme di parole che suonano armoniosamente se messe in fila.

Ci troviamo di fronte ad un autore che vuole rompere gli usuali schemi della poesia e vuole penetrare attraverso essa in un mondo più vissuto. Anche questo è un viaggio: un modo di vivere, di fare esperienza, di crescere… un viaggio essenziale, perché necessario.
Ma essenziale anche perché ha bisogno di poche parole per essere espresso. Le poesie risultano a volte prive di una struttura rigida e disegnano un libero andazzo dell’anima, lasciando in questo modo spazio alla creatività.

Questo libricino (il quinto nella collana “nonordinari”) è un viaggio breve ma intenso che ci fa sorridere, gioire e ci lascia l’amaro in bocca. Un viaggio che ha il ritmo della vita, che ci permette di assaporare la finezza del pensiero ma che non ci fa dimenticare del puro disprezzo che dobbiamo nutrire verso ogni istituzione (che sia politica, religiosa o sociale) che ci limita e ci vieta di esprimerci al meglio.

L’edizione è arricchita dalle meravigliose illustrazioni dell’artista cileno Matlop, e da una splendida nota del traduttore che apre uno spiraglio ad una riflessione finale.

LINK
http://www.spaziointeriore.com/