Inediti di Jonathan Varani


Alex Stoddard, "Hive"

Alex Stoddard, “Hive”

Jonathan Varani, anno 1981
Vivo attualmente a Perugia.
Scrivo Poesie? molto probabilmente no. Le uniche cose che traccio sul foglio sono descrizioni di quello che mi accade dentro mentre vivo su questa terra. Sono le lacrime dei miei sguardi, dei miei attimi complicati tra odori e tremori.
Di me posso dire solo questo: sono un viaggio. Da fare a piedi scalzi.

***

In nome del tuo.

In nome tuo
si aprono le vesti e
lividi nuovi sbocciano
sotto le dita.
D’incanto
tutte le misericordie
tacciono
tra i fili d’aria impolverati.
In nome tuo
bruci
la casa e la dimora
tra le vertebre che ti sorreggono
e di nero tracci
il nuovo verbo.
Ti sento senza pelle
che falci
le vene delle debolezze
ancora acciambellate
sull’uscio del tuo petto.
In nome tuo
ora
anche la mia dimora
è frusta di fuoco
e le fondamenta
sono culla d’ossa
dei nostri deliri.
Poi la brezza si fa grandine
e da sotto il manto
del tuo lutto,
in nome del mio,
ti dico:
torna.

*

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Giovani Prospettive: Alex Stoddard – Omaggio di parole – 2° parte


Prima parte: http://wordsocialforum.com/2014/11/25/giovani-prospettive-alex-stoddard-omaggio-di-parole-prima-parte/

Angelica-Alessia

Morte in rosso di Alessia Marini

Il tempo fugge e la vita ti scivola dalle mani ogni istante nell’inesorabile susseguirsi di minuti, ore, giorni. Concetti formalmente riconosciuti vedono un barlume di praticità nel momento esatto in cui tutto sta per finire, in cui la vita sta per spegnersi. Inesorabile, come l’acqua che precipita da una cascata, quel tremendo momento arriva per tutti. C’è chi lo implora e chi lo teme. Chi lo ha sfiorato e chi non ci ha mai nemmeno riflettuto.
L’inconsistenza della nostra esistenza prende forma nel momento in cui finisce.
È come un concetto o un pensiero che diventa reale solo e soltanto quando smette di essere se stesso: quando trasmigra da uno stato di trascendente eternità ad uno di tangibile consistenza. Una parola che si forma nella nostra testa smette di essere un pensiero nel momento in cui la enunciamo.

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Giovani Prospettive: Alex Stoddard – Omaggio di parole – 1° parte


alex

Alex Stoddard: voce dell’interiorità

E’ il mio primo editoriale dunque siate clementi, con questo omaggio apriamo un nuovo capitolo di Words Social Forum, un capitolo che con Alex Stoddard prende il via e cioè quello di realizzare ebook in seguito a particolari omaggi ad artisti contemporanei ed emergenti, dove poter riunire le immagini accompagnandole infine con le parole che ha scaturiscono.
Words Social Forum si ritrova perfettamente, l’arte della fotografia e l’arte della letteratura s’incontrano creando quella sinergia a noi tanto cara.
Parole quelle presenti qui che ben si legano con la profondità delle immagini di Alex Stoddard.
Ho scelto di cominciare questo nuovo capitolo degli omaggi con lui, perché le sue fotografie sono una sorta di viaggio introspettivo, nel bosco profondo che siamo ed Alex, attraverso il suo lavoro, crea storie oscure e fantastiche che catturano il dramma e fragilità dell’esperienza umana.

Antonella Taravella
Caporedattore WSF

Alex Stoddard è un fotografo statunitense, nasce a Jacksonville in Florida e vive la maggior parte della sua infanzia lì. Comincia a fare autoritratti all’età di 16 anni dietro il bosco di casa sua in Georgia e questo muove in lui il desiderio di creare ed esprimersi con la fotografia.
Alex attualmente vive a Los Angeles, California.

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