Intervista a Ilaria Novelli e la ricerca del sè


tryptdefi Benvenuta su Words Social Forum Ilaria!

Parlaci di come realizzi le tue opere, Ilaria.

Ciao e grazie per l’invito! Al momento sto lavorando a delle opere tradizionali, amo molto dipingere e quindi molto spesso la tecnica che utilizzo e’ proprio la pittura ad acrilico o ad olio. Mi sento in totale libertà quando creo e quindi non mi affido mai ad un unico mezzo o metodo, a volte ho bisogno di comunicare in altri linguaggi più contemporanei ed immediati e mi servo di tecniche digitali per colorare le mie illustrazioni d’inchiostro o comporre i miei collage.

simone

Raccontaci il tuo percorso artistico e di chi sei

Per molti anni ho represso la mia natura artistica e ho seguito fino all’università un percorso scolastico tradizionale, studiando al liceo scientifico prima e alla facoltà di Lingue Orientali dopo. Solo in seguito ho rivisto le mie priorità e ho deciso di lasciare l’ università ed iscrivermi all’Accademia di Moda e Costume dove ho appreso in forma rudimentale le tecniche pittoriche e grafiche. Sono convinta però che l’arte deve avere alla base un’esperienza di vita, credo che per me tutto sia stato importante: dall’imparare altre lingue al fare lavori che non avevano nulla a che vedere con la pittura, quello che si ritrova nei miei lavori non e’ mera invenzione, e’ la mia vita.

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Livia Signorini


Atlante, 2005 - collage su carta geografica, resinacm 23x33

Livia Signorini vive e lavora tra Roma e Milano. Collagista di livello, specialità a cui si dedica da molti anni, ha esposto in diverse gallerie nazionali e internazionali.  Nel 2012  ha illustrato per Tara books la ristampa del libro di Charles Dickens “Pictures from Italy”. Questo importante lavoro artistico le ha dato modo di esercitare al meglio la sua capacità di “narratrice per immagini”, qualità che la contraddistingue, così come il paziente e certosino amore di ricerca per immagini insolite e antiche. Ho acciuffato per un soffio Livia Signorini, in procinto di partire per Parigi; lei, scusandosi per la brevità delle risposte perché molto di fretta, ha comunque accettato gentilmente di rispondere alle domande della mia intervista. Le immagini relative al testo di Dickens sono rigorosamente  strette nel copyright che appartiene a Tara Books. Al fondo dell’articolo ho però indicato il link di Amazon dove è possibile acquistarlo o  concedersi una Preview del libro e di alcune bellissime illustrazioni. A seguire anche il link al sito personale di Livia e della casa editrice Tara Books. Enjoy.

Copertina di Pictures from Italy - Tara Books 2012

Copertina di Pictures from Italy – Tara Books 2012

Salve Lidia, grazie di essere qui. Come è avvenuto il suo incontro con il Collage come forma d’Arte e cosa rappresenta per lei questa scelta?

È un incontro dell’infanzia: mia nonna ne faceva di bellissimi, decorativi, su temi cromatici. Poi ho cominciato a interessarmene e ad apprezzare quelli di grandi artisti, molto diversi tra loro, come Switters o Ray Johnson. E’ un’arte molto onirica; come in sogno si tratta di associare forme o soggetti all’apparenza diversi tra loro ma in realtà uniti da un legame sottile.

Lei ha realizzato le illustrazioni della riedizione del libro di Charles Dickens  “Pictures from Italy”curata da Tara Books, un lavoro molto ampio, composto da undici tavole a colori e bianco/nero in cui ci racconta con i suoi collages le impressioni Dickensiane del viaggio che compì nel Bel Paese nel 1841, in giovanissima età. Vuole parlarcene?

Nel leggere il viaggio di Dickens, quando mi è stato proposto, ho avuto la sensazione di una visione molto a volo d’uccello, anche se particolareggiata, dell’Italia. Ho quindi cominciato ad immaginare delle carte geografiche, magari antiche ma non troppo, su cui svolgere le illustrazioni. Per il resto ho seguito le impressioni più forti ricevute da ogni descrizione di città: l’uccellino del Colosseo, le montagne oltre il Duomo, Venezia notturna, il Vesuvio innevato. Ho fatto un lungo lavoro di ricerca sulle immagini da collagiare:  sono tutte rare e antiche, pescate in diversi mercati o da antiquari di libri, e poi adattate attraverso un lungo lavoro di fotocopiatura e photoshop.

Storia 1, 2009, collage, cm 300 ca.

Storia 1, 2009, collage, cm 300 ca.

Cosa ha significato per lei illustrare un autore così noto e amato in tutto il mondo e quanto ha influito sulla creazione del suo lavoro in termini di sensibilità artistica e affinità intellettuale?

E’ stata una grandissima avventura e sfida, e un onore, non c’è altro da dire.

Ho avuto modo di vedere sul suo sito i suoi collages di grandi dimensioni; alcuni superano anche i quattro metri. Perché  la scelta di una così grande dimensione e quale messaggio “narrativo” intende comunicare tramite essi?

I grandi collage raccontano delle complicate storie oniriche e hanno quindi bisogno di un lungo percorso. Una di queste storie è stata anche poi scritta – a collage finito – quindi potrei dire “interpretata”, dallo scrittore Giovanni Nucci.

Film 1, 2008, collage, cm 300 ca.

Film 1, 2008, collage, cm 300 ca.

Quale è la nota di unicità che la tecnica del Collage è in grado di comunicare rapportata ad altre forme artistiche?

A me interessa la profondità che si riesce ad ottenere e mi diverte sempre combinare associare mischiare immagini diverse, stampe con vecchie foto, cartoline e miei disegni. Ottenere una sorta di piatta tridimensionalità che la pittura non è in grado di restituire.

Federica Galetto

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Amazon

http://www.amazon.com/Pictures-Italy-Charles-Dickens/dp/9380340168/?tag=braipick-20

Tara Books

http://www.tarabooks.com/

Livia Signorini

http://www.liviasignorini.net/index.htm

Immagini di Livia Signorini e Tara Books ©