La metafisica del desiderio e la prospettiva del discanto: cenni sull’estinzione della specie umana


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Chiariamoci sin da subito: la mia ricerca è inutile, quindi, se non sei disposto a interfacciarti con l’inanità di ogni singola parola che segue, ti consiglio di cimentarti in qualcosa di produttivo, come servire la patria, laurearti in ingegneria meccanica, o, se sei un tipo indolente, basta aggiornare il tuo profilo Facebook e contare i like fino a ora di cena.

Perché la mia ricerca è inutile? Anzitutto, è bene considerare che quando si parla di poesia, eccetto la poesia stessa (ma anche qui vertono parecchie perplessità), si sta inesorabilmente ipertrofizzando il proprio ego, e dunque, io vi consiglio di stringervi nelle spalle e rigare dritto. Se c’è il sole, fatevi un giro. Se fa brutto, invece, potete arrovellarvi le cervella con il problema ontologico (che fortuna!), ma lasciate perdere Kant o Heidegger. Per carità. Dicevamo, ah si, la mia ricerca è inutile. E’ inutile perché verte sui principi dell’estinzione della razza umana, cerca di comprendere la metafisica del desiderio e la prospettiva del discanto.

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ILLUSELFISMO – LA FRUSTRAZIONE ANATOMICA DELL’HOMO SELFIE


mondo selfie

Foto di WSF

“Io sono la forma – la cui conoscenza – è illusione” (da Petrolio, Pier Paolo Pasolini)

AVVERTENZE: L’articolo che segue non è un articolo, è una selfie alla selfie. Qualcosa di estremamente inutile ed utile allo stesso tempo. Pertanto si consiglia il pubblico che dovesse ritenersi senza selfie, di scagliare la prima posa, prima di continuare.

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CADERE DALLA BICI A LISBONA – TENHO QUEDA PARA A BICICLETA


C’è un giovane personaggio misterioso a Lisbona che sembra cadere continuamente dalla bici, al momento e nel posto giusto, ma non preoccupatevi, lui ci ha assicurato che si diverte e non ha nessuna intenzione di restare in sella: su facebook è già partito il tam tam. Potete seguire queste “cadute in stile” su “Tenho queda para a bicicleta”

“Queda” significa appunto caduta, ma il personaggio misterioso, spiega a noi di WSF che l’abbiamo contattato, come in portoghese “Tenho queda” sia un gioco di parole per dire “essere proprio bravi a cadere” diciamo “professionisti di cadute”, in questo caso con la bicicletta. A guardare le foto, che gentilmente ha condiviso con noi, direi che non ci sono dubbi. Per ora non vuole svelarci altro, ci chiede di non rivelare la sua identità e dice: “Chissà se presto potremo avere qualche amico che inizi a cadere anche in italia!”, insomma preferisce lasciar parlare i suoi incidenti, da cui non può sfuggire il denominatore dell’ironia nella dinamica e nella scelta del luogo. La prima foto (qui sopra)  è una caduta durante una manifestazione di cittadini portoghesi contro i tagli del governo dovuti dalla crisi, una (in basso) è sotto uno dei famosi e oramai carissimi tram di Lisbona, e l’ultima una foto dice di averla dedicata proprio a noi italiani…

Il risultato è una vera e propria serie fotografica che ironizza sulla caduta nei luoghi sacri e profani in cui si svolge una città e proprio in Portogallo, cuore della crisi del debito già dal 2009, che come l’Italia si trova ancora in bilico nel domino dell’Unione Europea, sotto il fuoco “amico” della mitragliatrice dell’austerity. Come dire, facciamo vedere al mondo che ci vuole lo stile e la scenografia giusta anche per cadere? Per scherzo, si intende. Non stiamo mica cadendo così in basso… Intanto rialziamoci per la prossima foto, prima o poi impareremo a mentenere l’equilibrio.