Poesie alla madre – parte 4


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rose bianche di Fernanda Cataldo

le certezze cambiano, il mondo cambia
sono molto più interessanti i ritratti dopo
dalle etichette rassicuranti messe lì
sul momento
ho conservato la tua fotografia, fantasticando
mi chiedo se dove dormi puoi ascoltare
il canto grave delle cicale nel manto di rose bianche
della tua ultima dimora e nel sole brutale
che continua a riscaldare il tuo nome
alla chaux è quasi sempre autunno dalla finestra
avvolge le gru, l’ardesia dei tetti
i campanili e la verde lastra della foresta
quel tanto d’avvertire che tutto
rimane ancora vivo
impressione bizzarra prima della salita
tagliato il filo di lana si crolla a terra sfiniti
con l’affannoso fiato.

***

“Tu non sei più vicina a Dio
di noi; siamo lontani tutti. Ma tu hai stupende
benedette le mani.
Nascono chiare in te dal manto,
luminoso contorno:
io sono la rugiada, il giorno,
ma tu, tu sei la pianta”.

Rainer Maria Rilke

***

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