Giovani Prospettive. Omaggio di parole a Natalia Drepina


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Natalia Drepina è nata nel novembre 1989 a Lipetsk, in Russia. Impegnata nella fotografia dal 2009. Specializzata nell’arti oscura, ritratti emotivi e nudo femminile. La sua fotografia è psicologicamente profonda e riflettono l’ anima dei personaggi ritratti nei suoi scatti.

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Prospettive. Omaggio di parole ad Antonio Palmerini


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Antonio Palmerini è un fotografo italiano contemporaneo.
Le sue fotografie mostrano personalità multipla, malinconia, disturbo bipolare, depressione, paranoia e sociopatia.

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Omaggio di Paorole Antonio Palmerini

Sei al di fuori di ogni istinto.
Mi parli. Non dici nulla.
Mi guardi con gli occhi chiusi.
Tocchi senza mani.

Il tuo corpo è una libellula in un sudario di aghi di pino,
leggera e inerte;
vola nel vento, non si libra più.

Una foglia che cade dall’albero,
la linfa ancora fresca,
morta tocca terra.
Sgranata in una coltre di fango
sarà terra d’estate.

Il tuo corpo come il suo
cambierà col mutare delle stagioni
e lo vedo con i miei occhi,
è ancora mio, sei già da un’altra parte.

Di Daniela Montella

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Visioni e Parole di Maria Francesca Ferraina


Sommersa
nei miei impeti di caduta
ho tempie che pulsano
ore contate sulle dita,
vortici di danze
a cui non so resistere
e poi canti
infiniti canti
salgono rianimando
fibre, tendini, lineamenti.
Giro ancora
e ancora
su me stessa
creo uragani nel tuo spazio tempo
in quel vuoto gravitazionale
che mi scaglia contro
un cielo nero terso,
come sasso infuocato
in attrito d’aria
abbracciata alla curva
dei tuoi occhi
non ho pace.
Non ho pace nel tuo nome
nelle dita tue febbrili,
e poi respiri ampiezze,
immense vedute
che mi lasciano
volteggiare
impazzire
consumare
tra spasmi, affanni
quando acceleri
la percussione dei battiti
mi inciti a morderti
per poi voltarmi le spalle.
Te ne vai cercandomi
percorri le orme dei miei passi
sfigurandomi,
aldilà delle lacrime
dei miei occhi senza orbite
ti prego
taci
taci sui miei baci.

Raggomitolata in me
sono bozzolo di silenzio
rotolo nel calore
cambio pelle
l’utero si sveste
ha l’intensità del sangue.
Mi cerchi così,
descrivendo curve
o lungo la spina dorsale
con tenere mani
affondi in solitudini
scoprendo desideri di midollo,
rigetti di tempie,
richieste mute
a cui rispondo ad occhi chiusi
mentre la luna si ritrae,
s’oscura,
annusi gli olii della mia carne
mi pensi vulnerabile
lontana
nei miei mondi
e
mi prendi.

Biografia

Maria Francesca Ferraina nasce l’8 maggio 1980 a Girifalco (CZ).
S’iscrive alla facoltà di Scienze della Comunicazione, Università  “ Sapienza” di Roma; Indirizzo “Comunicazione di Massa”.
Nell’anno 2004 ha prodotto presso il LADISC, laboratorio audiovisivo di Scienze della Comunicazione, partecipando ad un seminario creativo presso la cattedra di  Storia e Critica del Cinema,  due video nati dall’ assemblaggio evocativo di immagini sulle canzoni di Rosie Wiederkehr , cantante degli Agricantus per un progetto più ampio di video proiezioni durante il live multimediale “Welt labyrinth” di Tonj Acquaviva.
I video realizzati:  “Acqua verrà” e  “Minotaurus”   sono stati presentati alla II ed.  del Video Festival Universitario tenutosi all’Aquila il 21, 22, 28, 29, Gennaio 2004 organizzato dalla cattedra di Tecniche della comunicazione visiva Facoltà di Scienze della Formazione- Università dell’Aquila e il centro Narrativo Universitario; Proiettato durante vari concerti di Rosie Wiederkehr e Tonj Acquaviva ( vocalist e percussionista degli Agricantus) tra cui quello alla Palma Club di Roma il 21 febbraio  2005; durante importanti manifestazioni culturali ,come l’evento annuale dell’estate romana “Le Streghe di San Giovanni” dal 23 giugno al 2 luglio 2005, da queste feconde esperienze e concentrandosi sulle sue passioni: la musica la comunicazione visiva e la video arte, nell’Anno accademico 2006/2007 scrive e discute la Tesi: SINESTETICA. Il potere delle immagini tra comunicazione, arte e musica.
Tesi sperimentale: formata da testo scritto e allegato DVD di un’ora contenente video-interviste dei casi studio e video-performance delle artiste ( Daniela Bruni, Daniela Papadia, Rosie Wiederkehr) che ha personalmente documentato e contribuito a realizzare.
Attraverso la mia tesi  ha dimostrato lo stretto legame che c’è tra le sensorialità, rivelando che  le nuove istanze comunicative,  dall’audio-visivo, al multimediale, alla digitalizzazione di suono e immagine, si ispirano alla Sinestesia (Syn significa “assieme”, e Aisthesis significa “percezione”, cioe’ rappresenta la significazione della comunicazione sensoriale mediante l’utilizzazione combinata di più sensi: il percepire insieme) come intenso momento di dilatazione dell’immaginario retinico.
Proponendo una chiave interpretativa dei percorsi comunicativi ed artistici che si realizzano appunto a partire dall’esperienza visiva e che hanno dato vita a mutamenti evidenti e profondi nei processi cognitivi ed espressivi, dalla quotidianità all’evento prformativo.
Ritorna nel suo amato Sud in cerca di ispirazione, si interessa di teatro conseguendo nel 2008 il diploma di tecnico di palcoscenico teatrale rilasciato dalle scuole Civiche di Milano-Fondazione Politeama.
Oggi attinge senza sosta e con curiosità al bagaglio culturale della sua famiglia esperta nel campo della fotografia, si nutre della bellezza della sua terra, delle persone che incontra delle letture appassionate.
Ho questo desiderio di cercare, di scavarmi dentro, di trovare in me quella bellezza che non mi sento di avere ma che chiaramente vedo negli altri o in ciò che mi circonda ed è per questo che seguo il flusso delle parole che mi si smuovono nel cuore, che guardo tutto con infinita attenzione, che mi delizia incrociare lo sguardo degli altri e di fermarlo almeno per un istante grazie ad una fotogrfia, c’è questa magia che mi segue fin da quando ero piccola e con mia sorella e mio fratello seguivamo mio padre in camera oscura..dove tutto d’un tratto prendeva corpo una visione e vi restava impressa per sempre… è da lì che credo ho iniziato ad essere creativa, a ricordarmi come si creavano nella mente le immagini quando ascoltavo le fiabe da piccola…le parole non fuggono ci si tatuano dentro creano visioni e intrecci senza fine…amo questa strada..fosse anche la più piccola e insignificante!

Maria Francesca Ferraina: http://www.flickr.com/photos/ozmafra/