Selfie e la disperata ricerca del giudizio di Leonardo Renzi


Selfie

Partiamo da una banalità, che bisogna tener costantemente presente: il selfie non è solo un autoscatto, ma un autoscatto pensato per essere postato sui social network. Questa ovvietà lo apparenta strettamente alla tradizione ritrattistica e poi fotografica ottocentesca, di cui è la diretta evoluzione. Il selfie è quindi un’immagine di sé pubblica, una maschera sociale autoprodotta, e come tale la vorrei analizzare.
Il ritratto fotografico nasce contemporaneamente alla fotografia, e contende alla pittura ad olio il privilegio di ritrarre le classi agiate (siano esse aristocratiche o borghesi) per produrne un’immagine pubblica, che incarni l’opulenza e l’eccellenza morale del soggetto o dei soggetti ritratti, fornendo così un’immagine idealizzata, un biglietto da visita adatto ad introdurre il pubblico nella sfera della maschera ritratta. Come per il ritratto pittorico, quello fotografico richiedeva ore di posa al soggetto, un operatore esperto e formato da studi classici, e rispondeva a schemi estremamente rigidi, mutuati dalla tradizione ritrattistica nobiliare, ma soprattutto era un prodotto unico, non essendo ancora stato inventato il negativo, che permetterà la potenzialmente infinita riproducibilità dello scatto. Con l’invenzione del negativo, e poi della macchinetta Kodak, verrà dapprima eliminata l’unicità del ritratto, e poi verrà eliminato l’operatore, il terzo che con il suo sapere accademico garantiva il rispetto di uno standard qualitativo dello scatto. L’innovazione produce un ovvio tracollo dei prezzi e delle qualità dei ritratti fotografici, rendendoli accessibili a tutte le tasche e le classi sociali, ma non per questo si modificherà la rigidità delle pose assunte dal soggetto fotografato, anche se ci sarà un progressivo spostamento dall’estetica della ritrattistica a nobiliare a quella sempre più diffusa dell’intimismo borghese.

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ILLUSELFISMO – LA FRUSTRAZIONE ANATOMICA DELL’HOMO SELFIE


mondo selfie

Foto di WSF

“Io sono la forma – la cui conoscenza – è illusione” (da Petrolio, Pier Paolo Pasolini)

AVVERTENZE: L’articolo che segue non è un articolo, è una selfie alla selfie. Qualcosa di estremamente inutile ed utile allo stesso tempo. Pertanto si consiglia il pubblico che dovesse ritenersi senza selfie, di scagliare la prima posa, prima di continuare.

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