Francesco Dezio, Qualcuno è uscito vivo dagli anni Ottanta – Storie di provincia e di altri mali, Stilo 2014 di Teresa Giannotta


copertina dezio FRONTE OK

Francesco Dezio, l’autore di Nicola Rubino è entrato in fabbrica (Feltrinelli 2004), primo esempio di romanzo ‘operaio’ del terzo millennio, è tornato in libreria dopo una lunga assenza, con un libro completamente diverso: Qualcuno è uscito vivo dagli anni Ottanta (Bari 2014, Stilo editrice, pp. 120, € 12).
Sulla musica di più di 70 formazioni di ogni continente (famosissime o quasi sconosciute) si raccontano otto storie di vita precaria, sfruttamento, disamore o disoccupazione, male di vivere o malavita. Le storie sono ambientate tra Altamura (città natale dell’autore), Santeramo, Sansevero, Bari, Molfetta, Lecce e sono raccontate in forma di monologo, come uno sfogo irruento, appassionato eppure comico, in prima persona (con vizi e cadenze dell’oralità ed uno stile che ricorda quello di Paolo Nori): Led Zeppelin, AC/DC, Clash, Oasis, Diaframma, Rolling Stones, Gang, Pink Floyd, Underage, Arab Strap, Ramones, Ultravox, Sex Pistols, Orda, Not Moving, Lingomania, Chain Reaction, CCCP, Litfiba, Afterhours, Cure, Died Pretty, Negative Disarcore, Joy Division, Church, Delgados, Rich Fisch in Hand, Boohoos, Simple Minds, Doors, U2, Velvet Underground, Yumi Yumi, Bis, Mando Diao, Libertines, Strokes, Stooges… e molti altri (nell’ultima pagina del libro si può scaricare la playlist con i brani più amati da Dezio).

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